Politica

16.00

Di Gilbert Keith Chesterton

Prefazione di Paolo Gulisano

Saggio in appendice di Orazio Maria Gnerre

292 pagine; ISBN: 978-88-85242-01-2

Il libro mette insieme una serie di inediti chestertoniani su politica e società di un’attualità sconcertante. Attraverso queste pagine è possibile tracciare il profilo di un Chesterton politico che troppo spesso è stato dimenticato, sostituito invece da uno completamente appiattito all’ambito letterario e alle opere di carattere morale. Eppure il Chesterton letterato era il volto artistico di un fine osservatore sociale e di un acuto critico politico. È con questo volume che si cerca di ridonare tridimensionalità storica e profondità filosofica al pensiero di Chesterton, dimostrandone la correttezza e la preveggenza delle sue prese di posizione.

Questo volume presenta dunque la raccolta di articoli politici di Chesterton, scritti nell’arco dei primi trent’anni del secolo scorso, in cui egli tratta di società, politica interna e internazionale, teoria politica e filosofia, e dimostra come la “trappola della logomachia”, ovvero l’inadeguatezza del frasario politico liberale, abbia circoscritto il conflitto e disinnescato le possibilità di rivolta, riconducendo ogni narrazione politica (democrazia, repubblicanesimo, conservatorismo, socialismo…) ad una sua parodia. Li accompagnano un’introduzione di Paolo Gulisano, dove si sottolineano le tematiche comunitariste in Chesterton, e un saggio in appendice di Orazio Maria Gnerre, in cui si quantifica distintamente l’adesione dello scrittore inglese al percorso storico di autocoscienza comunitarista e l’attualità indiscussa del suo pensiero.

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