La taglia della storia. Idea e prassi della rivoluzione

18.00

Di Antonio Gramsci

Prefazione di Emiliano Alessandroni. Con un saggio di Alessandro Viola

318 pagine; ISBN: 978-88-85242-07-4

La taglia della storia, pubblicato a 100 anni di distanza dalla Rivoluzione d’Ottobre, raccoglie una serie di articoli scritti durante il periodo giovanile di Gramsci, a partire dal 1917 – anno della rivoluzione bolscevica – fino al 1926, che sarà l’ultimo anno di libertà per il filosofo sardo. Durante questo lasso di tempo Gramsci non ha potuto fare a meno di interrogarsi sull’idea stessa di Rivoluzione: chi è chiamata a compierla, chi a frenarla, e cosa porta a compimento. A fare da sfondo a questi punti teorici spiccano le figure della rivoluzione d’Ottobre, con le sue immagini dalla potenza archetipica. Lenin, Kerenskij, e il volto di Marx che riaffiora a intermittenza tra i bagliori rivoluzionari, scandiscono l’incedere della prosa gramsciana nel suo sviluppo quasi decennale. Una densa raccolta che propone, in forma di mosaico, l’intera esperienza rivoluzionaria del giovane Gramsci e da cui filtra un’acuta riflessione politica e filosofica sul concetto paradigmatico di Rivoluzione che, estrapolato dalle contingenze storiche e sollevato a categoria, è tutt’oggi di un’attualità assoluta.

Ad accompagnare la raccolta il lettore troverà un’introduzione di Emiliano Alessandroni, in cui viene contestualizzato il pensiero rivoluzionario di Gramsci rispetto al suo tempo, e in appendice un saggio di Alessandro Viola, dove si sonda la profonda attualità dei testi presenti nella raccolta e ne si valuta l’adesione al percorso storico di autocoscienza comunitarista.

 

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